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Counseling: un codice ATECO specifico per la professione

Counseling: un codice ATECO specifico per la professione

Il 2025 ha segnato un passaggio importante per il mondo del counseling in Italia. Per la prima volta, questa professione ottiene un codice ATECO specifico, un riconoscimento che va oltre la burocrazia e tocca l’identità stessa del ruolo del counselor nella società contemporanea.
Una novità che porta maggiore trasparenza, definizione e tutela sia per i professionisti sia per i clienti che scelgono un percorso di crescita personale.


Perché il nuovo codice ATECO 88.99.01 è così importante

Dal 1° gennaio 2025, il counseling viene identificato con il codice ATECO 88.99.01, dedicato alle “Attività di counseling”.
Finora, il settore era inserito nel più generico 88.99.00, una classificazione ampia che includeva molte altre attività socio-assistenziali non specificate.

Questa modifica non è solo formale:

  • rende più chiaro cosa fa un counselor e in quale ambito opera;

  • permette ai professionisti di inquadrare correttamente la propria attività;

  • aiuta i clienti a riconoscere il servizio in modo trasparente e coerente.

In altre parole, si fa un passo avanti verso una definizione più solida e riconosciuta della professione.


Una professione regolata dalla Legge 4/2013

Il counseling, come molte professioni non organizzate in ordini o albi, è normato dalla Legge 4/2013.
Questa legge non istituisce un ordine professionale, ma stabilisce un quadro di riferimento chiaro, basato su:

  • standard di qualità,

  • percorsi formativi riconosciuti,

  • tutela del cliente,

  • codice deontologico.

Il compito di vigilare e garantire questi aspetti è affidato alle associazioni professionali — tra cui AssoCounseling, CNCP, Reico.
Sono loro a definire le linee guida etiche, coordinare la formazione e assicurare che il professionista operi secondo criteri di competenza e responsabilità.

È un sistema che, pur non prevedendo un albo, crea un contesto solido e riconoscibile, fondato sulla qualità del servizio e sulla chiarezza del ruolo.


Counseling e psicologia: due ambiti diversi, complementari

Uno dei temi più discussi negli ultimi anni riguarda la differenza tra counseling e psicologia.
Il nuovo codice ATECO contribuisce a ridurre le ambiguità, ma resta importante ricordare che:

  • il counselor lavora sull’orientamento, sulle risorse personali e sulla crescita;

  • lo psicologo opera nell’ambito della diagnosi, della cura e del trattamento del disagio psicologico.

Sono professioni diverse, che possono incontrarsi ma non sovrapporsi.
La chiarezza normativa e associativa serve proprio a garantire che ognuna operi nel proprio ambito, offrendo supporto specializzato e rispettoso dei confini professionali.


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